Speleo Club Ribaldone - Genova

Gruppo speleologico fondato nel 1970

27/08-08/09/2018: Islamic Republic of Iran - Kermashah - Parau Massif

Spedizione con La Venta Esplorazioni Geografiche


Lunedì 27 - Martedì 28 agosto

Sveglia alle 4.00 per approfittare di Laura, fidanzata di mio fratello, che si reca al lavoro dall' altra parte della città, passando per la stazione del treno.
Il mio partirà alle 5.15 per arrivare a La Spezia alle 6.30 dove incontrerò Alex, con lui il viaggio prosegue senza intoppi in fretta fino a Roma, dove al centro commerciale in zona Fiumicino pranziamo e sistemiamo i bagagli; incontriamo qui Alfredo, con gli altri ci troviamo a breve in aeroporto.
Sistemeremo qui sacchi con i materiali giusto in tempo per brindare con l'ultima birra, niente alcol per due settimane.
Il volo arriva a Theran per la 1.20 ora locale, qui attendiamo 1 spagnolo e 12 Polacchi che arriveranno per visitare la Qala Cave. Per le 7.00 riusciamo, dopo una lunga attesa, a partire con il bus verso Kermashah, dove saremo ospiti del fratello di Youssef, capo spedizione degli Iraniani. Ben presto la città lascia spazio alle montagne ed al deserto circostante, vecchi camion Mercedes stracolmi delle più svariate merci ed animali solcano la strada al nostro fianco. Arriviamo a destinazione in tempo per il pranzo, a casa di Mehdi, il pomeriggio trascorre tra te, letture e dormite accampati. Dopo la cena, tolta la tovaglia dal pavimento stendiamo i dormibene e sacchi a pelo.
Mercoledì 29 agosto
Altra giornata di ozio a Kermashah, mattinata trascorsa visitare il mercato dove cambiamo qualche dollaro in Rial, moneta ormai svalutata più del doppio rispetto all'anno scorso (1 a 105.000) per colpa dell embargo americano, ci concediamo qualche compera per poi pranzare in compagnia delle mosche una "rosticceria" locale.
Nel pomeriggio si caricano i bagagli collettivi che saliranno per la strada militare fino all' altopiano e proseguiranno con i muli per un pezzo di sentiero.


Giovedì 30 agosto

La sveglia suona appena qualche minuto dopo esserci finalmente addormentati nell'afoso e affollato soggiorno, sono le 3.30. Carichiamo in fretta i bagagli in auto, dopo due ore siamo in fondo alla valle che dovremo risalire per incontrare Youssef sull'altipiano, recuperare gli zaini e raggiungere quota 2.800 dove allestire il campo. La salita è stremante, il sole cocente e dobbiamo centellinare la poca a acqua a diaposizione: 8 ore di cammino, circa 20 km e 1.400 mt di dislivello. I muli non arriveranno fino al campo e per gli ultimi 600 mt di dislivello si dovranno fare diversi viaggi per portare gli infiniti sacchi del campo e le corde. La cena sarà esigua e l'unica acqua che abbiamo a disposizione è la neve sciolta accumulata dagli iraniani nel corso delle scorse prospezioni. L' indomani si dovrà fare altri viaggi, ci accordiamo per poter restare io, Alex, Mirko e Spit a fare i trasporti e dare un mano al campo, Gianluca, Alfredo e Francesco andranno alla Ghizalan Cave a controllare gli armi e le corde e a scendere il pozzo lasciato in sospeso.
Non facciamo fatica ad addormentarci stasera.


Venerdi 31 agosto
Iniziamo la giornata con il trasporto materiali al campo, proseguiamo la mattinata con il riarmo dell Water Cave, -120 m riserva idrica del campo. Pomeriggio di riposo in vista della punta alla Ghizalan.
Sabato 1 settembre
Punta alla Ghizalan, Alex e io avanti, seguono Beppe e Mirko rilevando, dietro di noi due Polacchi portano una 100 fino a -400, ci fermiamo a - 560 circa: co fermiamo con l'esplorazione in fondo a un pozzo dove tra il fango si perde l'acqua e l'aria, la grotta sembra chiudere. Usciamodo fuori con 250 m di corda, i due sacconi che mi accompagnano mi regaleranno dei fantastici lividi sui fianchi.


Domenica 2 settembre
Gianluca, Francesco e Youssef in punta alla Ghizalan per terminare il rilievo e iniziare il disarmo: la grotta continua (sempre pensato che 10 occhi sono meglio di 4), trovato meandro che passa nella parte alta della forra che stavamo scendendo.
Io, Alex, Beppe, Alfredo e Spit nel pomeriggio facciamo battuta e ricerca di un pozzo individuato l' anno scorso: armo e scendo, Alex mi segue per rilevare, la grotta chiude a -65, questa per davvero.
Lunedì 3 settembre
Io, Gianluca e Youssef in punta alla Ghizalan, sceso P60 con passaggio tra massoni di frana a metà, ultimi 20m bagnati, alla base parte meandro molto fangoso con passaggio sotto cascata per entrarvi. Incominciamo ad attrezzare il meandro quando le batterie del trapano ci danno forfet, Gianluca continua in libera fino ad un salto da 20 metri. Lasciamo corde e attacchi in loco e usciamo leggeri.. una passeggiata di salute. Profondità stimata -640 m.
Gli altri si alternano al campo tra cucina e approvigionamento acqua. Nel pomeriggio scenderanno e rileveranno pozzo individuato sopra la Ghizalan Cave, chiude in tappo di neve a -65.


Martedì 4 settembre
Alex e Francesco in punta alla Ghizalan carichi di corde e attacchi, entrano in mattinata insieme a due iraniani che scendono a fare un giro. Io e Gianluca seguiamo, nel primo pomeriggio siamo già all'ingresso, anche noi portiamo altro materiale: buone speranze. Incrociano gli iraniani in uscita a -400. Proseguiamo con il rilievo dove avevano concluso due giorni fa, in fretta raggiungiamo gli altri che stanno risalendo, il meandro continua in discesa fino ad una strettoia dove va via l'acqua... -685: terza grotta più profonda dell'Iran. Usciamo in nottata e siamo al campo alle 4.30, ci attendono Mohamed e Youssef con la cena, si congratulano per il risultato. Il sacco a pelo ci chiama ben presto.


Mercoledì 5 settembre
Alle 7.30 sono già in piedi assonnato, il sole scalda già la tenda ed è impossibile dormire. La mattina trascorre tra un te e l' altro, recupereremo tutte le attrezzature e i materiali lasciati fuori dalla Ghizalan ad asciugare e iniziamo a preparare gli zaini, domani mattina si scende dalla montagna. Nel pomeriggio io e Francesco facciamo un giro velocissimo (1 ora per scendere e 2 e mezza per risalire) alla Qala Cave, straordinario pozzo da 562 metri, secondo al mondo per profondità.


Giovedi 6 settembre
Quando ci svegliamo alle 7 il campo è già stato praticamente smontato tutto, dopo una colazione leggera (tre uova e due porzioni di carne mescolata con altre robe) smontiamo le nostre tende e partiamo, sono le 8.30. Arriveremo in fondo al valle alle 15.30. Rientrando in auto verso Kermashah ci si ferma ad una sorgente del Parau per rinfrescarci, bere e mangiare la frutta fresca che ci hanno portato gli amici iraniani. A casa di Medhi troveremo una doccia calda e la cena prima della partenza in pullman per Teheran a mezzanotte.


Venerdì 7 settembre
Lunga giornata di turismo a Teheran che si concluderà alle 04.15 di sabato quando in volo, lasceremo la Persia.

Un ringraziamento ai miei compagni di squadra italiani Alessandro Rinaldi, Gianluca Selleri, Giuseppe Spitaleri, Francesco Ferraro, Mirko Mangini e Alfredo Brunetti, a La Venta Esplorazioni Geografiche ed agli amici iraniani del Sorena Caving Team di Teheran.

Video di Alessandro Rinaldi https://www.youtube.com/watch?v=vSkwb42Z2wo
 




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