Speleo Club Ribaldone - Genova

Gruppo speleologico fondato nel 1970

Lo Speleo Club Gianni Ribaldone (SCR) è un gruppo speleologico iscritto alla Società Speleologica Italiana (SSI) ed aderente alla Delegazione Speleologica Ligure (DSL). Gli scopi del Club sono lo studio e la tutela delle principali aree carsiche italiane, con particolare attenzione alla Liguria ed alle aree del Monte Gazzo e Alta Val Chiaravagna. Il Club profonde inoltre notevole impegno nella divulgazione della speleologia.

La storia del Club
Fondato il 10 Agosto 1970 da speleologi già operanti in altri Gruppi Genovesi, il Club venne battezzato in omaggio a Gianni Ribaldone: speleologo ed alpinista, Medaglia d'oro al Valor Civile per il soccorso al Buco del Castello nell'Aprile 1966, scomparso il 3 Giugno 1966 durante un'ascensione al Mont Blanc de Tacul.
Negli anni settanta inizia lo studio delle aree carsiche Monte Gazzo e Alta Val Chiaravagna: di tutte le grotte si eseguiranno riposizionamento cartografico, rilievo e documentazione fotografica.
Saranno scoperte ed esplorate tre nuove grotte: il Buranco da Pria Moia, poi distrutto dall'attività di Cava Ghigliazza, il Pozzo Renato Viganego e la Grotta Costa di Serra. Non mancherà l'impegno al già noto Buranco de Strie.
Il Club è storicamente impegnato anche nel torrentismo, con particolare attenzione a Liguria e Sardegna: ricordiamo la discesa del Rio Lerca nell'agosto 1975 e quella del Cu du Mundu nel 1976, due delle prime imprese di torrentismo italiane di cui si abbia documentata notizia.
Sempre in questi anni si partecipa a spedizioni speleologiche all'estero, tra le quali ricordiamo la PIRIN '77 in Bulgaria.
Nel giugno 1975 il Club entra nell'Università Popolare Sestrese.
In questi anni, in tutti i gruppi italiani, avviene una svolta epocale: il passaggio dalla vecchia tecnica di progressione su scaletta alla tecnica su corda singola. In quest’era di sperimentazione, lo SCR sviluppa un imbrago, degli autobloccanti tipo Gibbs, un discensore autobloccante e soprattutto degli scorritori, attrezzi che prevengono lo sfregamento della corda su roccia.
Le esplorazioni e gli studi in Val Chiaravagna proseguono fino ai primi anni ottanta, portando all'individuazione del corso d'acqua sotterraneo che si snoda sotto l'alveo del Rio Bianchetta e riemerge presso il piazzale di Cava Ghigliazza.
Negli anni ottanta si intensificano le escursioni e le esplorazioni in Italia, in particolare in Piemonte (Zona X in Marguareis, Grotta Mottera), Toscana (Antro del Corchia), Emilia-Romagna (Gessi), Sardegna e Friuli-Venezia Giulia. Nasce la Scuola di speleologia di Sestri Ponente, si organizzano i primi corsi SSI.
Negli anni '90 il Club lascia l'Università Popolare Sestrese e si trasferisce prima in villa Brignole e poi presso la parrocchia di Virgo Potens. Continuano le attività in val Chiaravagna, sul monte Corchia (Abisso R1, ramo Casa degli Elfi in Corchia), sul monte Altissimo (zona Ribaldone, Gomito-Zuffa), sul carso triestino (Grotta Skilan), Slovenia, Sardegna (Su Bentu, Su Palu), speleovulcanologia sull’Etna. Continua il torrentismo e la scuola di speleologia si arricchisce di nuovi istruttori.
Dal 2006 al 2009 il Club sposta la sede presso il CSU nella torre di villa Doria a Pegli, cominciando ad interessarsi anche di speleologia urbana.
In questi anni inizia l'esplorazione al Picco (Stella Corona) – tuttora in corso – e si svolge lo studio dell'area carsica di Pontinvrea
Dal 2011 tutti i membri del Club sono soci del CAI ULE sottosezione Sestri Ponente ed il Club si insedia nella sottosezione. Nello stesso anno, viene organizzato il corso SSI di II livello “Archeologia ipogea e studio delle cavità artificiali”. Nel 2012 segue il corso SSI di II livello “Tutela e valorizzazione dell’ambiente minerario, esplorazione, archeologia, riconversione turistica”.
Nel 2014, durante il campo congiunto con l’Associazione Speleologica Genovese S. Giorgio (ASG), è stato aperto l’ingresso della grotta Robin Hood (Marguareis, Zona Alfa classica), per ora “ferma” a circa -90 m. Si è inoltre svolto il riuscitissimo “XII corso di I livello SSI” dello SCR.

Il Club Oggi
Forte dell'amicizia e della collaborazione di altri gruppi (non solo liguri), oggi nel suo piccolo, il Club "vive" e resiste all’attuale crisi della speleologia.
I progetti esplorativi non mancano: Zona Alfa in Marguareis, Montemarcello, Stella Corona, Finalese, Bric Tampa... Non viene ovviamente meno l'impegno nella tutela delle aree carsiche Genovesi ed in particolare Sestresi.
"Affamato" di nuovi soci e desideroso di crescere, lo SCR non interrompe l'impegno nell'attività formativa. Insieme al Gruppo Speleo Martel del CAI sezione Ligure (GSM) ed al Gruppo Speleologico CAI Bolzaneto (GSB), lo SCR forma infatti la Scuola di Speleologia di Genova della Commissione Nazionale Scuola di Speleologia SSI.
Alla luce della recente affiliazione dei soci al CAI ULE Sottosezione Sestri , il Club aderirà gradualmente anche alla Scuola Nazionale di Speleologia (SNS) del CAI.

Il Monte Gazzo
Da sempre tormentato dall'attività estrattiva, il Gazzo annoverava in passato oltre venti grotte, notevoli non tanto per estensione e profondità, quanto per la ricchezza delle concrezioni: un patrimonio meritevole di attenzione e di salvaguardia, depauperato da uno sfruttamento minerario sconsiderato e privo di regolamentazione.
La documentazione fotografica e topografica delle cavità distrutte dall'attività estrattiva è oggi diventata testimonianza storica insostituibile.
Le principali attività dello SCR per lo studio e la tutela del Monte Gazzo sono:
riposizionamento cartografico di tutte le grotte conosciute e continua ricerca di nuove cavità;
contributo alla realizzazione del Museo di Speleologia del Monte Gazzo;
divulgazione tramite convegni, mostre, visite guidate

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