Spleo Club G. Ribaldone - La Canzone del Pescatore
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La canzone del pescatore
(questa canzone sembra avere origine da un gruppo speleologico di Genova di cui non si fa il nome per decenza ... ma avente sede a Bolzaneto)

All'ombra dell' ultimo sole
S'era assopito un pescatore
che aveva un cxxxo lungo e duro
come la coda di un canguro

Venne alla spiaggia un' assassino
che aveva un cxxxo da bambino
ma due palle da far paura
eran l' effetto di una cura

e disse al vecchio dammi il pene
ho poco tempo e il cxxo freme
e chiese al vecchio dammi il bxxxxo
ne ho voglia sono un' asassino

Gli occhi schiuse il vecchio al giorno
non si guardó neppure intorno
ma prese il caxxo in una mano
e glielo piantó nel deretano.

E fu il dolore di un momento
e poi di nuovo fuori e dentro.
Davanti gli occhi aveva il sole
dietro nel culo un pescatore.

Dietro nel culo un pescatore.
e la memoria é gia dolore
nel rimpianto di un cxxxone
che aveva il diametro di un cannone.

Vennero in sella due gendarmi
vennero in sella con le armi
chiesero al vecchio se quel mattino
avesse inculato un asassino.

Ma all' ombra dell' ultimo sole
s'era assopito un pescatore
che aveva un cxxxo corto e floscio
come la coda di un camoscio.

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